Testimonianze

Els Vinyals

Ubicazione: Lliçà de Vall, Spagna / Numero di alunni: 218
Anni scolastici in cui si usa Innovamat: Scuola dell’infanzia e scuola primaria / Usano Innovamat da: 2018

Un nuovo atteggiamento nei confronti della matematica

Da quando il progetto Innovamat è arrivato in questa scuola, c’è stato un cambiamento sostanziale nell’atteggiamento degli alunni nei confronti della matematica. Le attività ricche della proposta permettono a tutti gli alunni, indipendentemente dal loro livello e dalle loro capacità, di trovare strategie che consentano loro di risolvere i problemi e, con ciò, di acquisire le conoscenze matematiche necessarie.

Marta Llovet, dirigente scolastico, racconta: «ciò che mi piace di più è che tutte le opinioni contano e tutti partecipano».

È proprio questo approccio che aiuta a ridurre l’ansia che molti alunni provano nei confronti della matematica. «Non hanno paura di commettere errori. Sanno che sbagliare o dare risposte inesatte non è un problema». Per Miquel Pérez, insegnante di scuola primaria, questo è «un plus di innovazione nell’insegnamento della matematica, perché gli alunni imparano in un modo che non avevano mai visto prima».

«La cosa che mi piace di più è che tutte le opinioni contano, tutti partecipano»

Marta Llovet, dirigente scolastico dell’Istituto Els Vinyals

Ogni sessione di Innovamat per la scuola primaria è suddivisa in 3 parti: la prima si chiama “Un po’ di Riscaldamento” e serve ad avviare il dibattito e a recuperare i concetti trattati nelle sessioni precedenti; nella seconda parte della sessione, ovvero nel “Conversiamo”, gli alunni lavorano individualmente o in gruppo, esplorando e condividendo diverse strategie; infine, gli alunni mettono per iscritto tutto ciò che hanno fatto a lezione nella terza e ultima parte della sessione chiamata “Cosa abbiamo imparato?”.

Secondo Marta, questo modo di fare lezione dà luogo a un “effetto feedback” di gruppo. «Gli alunni non si sentono soli di fronte al pericolo perché c’è sempre un gruppo che li sostiene e, in caso di dubbio, l’insegnante è lì ad aiutarli. Se qualcuno fa più fatica degli altri a capire i concetti, ascolta le opinioni del resto della classe e si rimette subito in carreggiata».

Un impatto positivo sugli insegnanti

Uno dei motivi principali che ci ha spinti a puntare al cambiamento e a scommettere su Innovamat è la coerenza della sua linea pedagogica con la proposta del nostro centro.

Marta Llovet, dirigente scolastico, ne parla con convinzione: «il progetto Innovamat è arrivato nella nostra vita e finalmente abbiamo visto la luce. Oltre ad aiutarci dal punto di vista pedagogico, ci permette di centralizzare e unificare le risorse.

Avere tutto il materiale sempre pronto è molto comodo in questo senso. Preferiamo utilizzare le risorse e il tempo a nostra disposizione per riflettere e non per stare lì a preparare tutto il necessario per la sessione».

«Cresci tu come insegnante, e crescono i tuoi alunni facendo lezione»

Miquel Pérez, insegnante di scuola primaria

Miquel Pérez, insegnante di scuola primaria, ci dice con una certa soddisfazione che con Innovamat ci sono diversi modi di imparare: «uno è fare lezione e l’altro è prepararla». Per preparare le lezioni, puoi utilizzare le guide didattiche ricche di consigli, i webinar e le conferenze. «Ma poi arrivo in classe e i bambini mi parlando di altre strategie, o mi spiegano cose che avevo già letto nelle guide… È incredibile che i bambini arrivino a tanto».

Uno strumento che aiuta gli insegnanti nella gestione della classe

Sia Miquel Pérez che Antonio Chicano, insegnanti di scuola primaria, insistono sul fatto che per stabilire un reale contatto con gli alunni, l’apprendimento della matematica deve essere attraente. Ma che strumenti abbiamo per far piacere la matematica a dei giovani studenti che vivono in un mondo digitalizzato?

Miquel ci dice la sua: «Io credo che le esercitazioni individualizzate rappresentino il 75% della motivazione dei ragazzi in tutto ciò che riguarda Innovamat», afferma Miquel. Queste attività, oltre a essere coinvolgenti, li aiutano a consolidare quanto appreso in classe. «Ma attenzione: è uno strumento piacevole e stimolante, ma anche molto serio», sottolinea Antonio.

Uno degli aspetti più significativi delle esercitazioni personalizzate è che non solo permettono agli alunni di allenarsi al proprio ritmo, ricevendo suggerimenti mirati in base ai loro progressi, ma forniscono anche all’insegnante report dettagliati. Questi dati offrono «un’idea più precisa» di come gli studenti stiano consolidando concetti «molto concreti e fondamentali, come quelli legati ai numeri e al calcolo». Per l’insegnante, automatizzare e individualizzare questi report significa migliorare la gestione del tempo a disposizione e potersi concentrare su ciò che è più importante: l’attenzione agli alunni.