Upper Freehold
Ubicazione: New Jersey / Numero di alunni: 520 /
Insegnanti che utilizzano Innovamat: 32 / Anni scolastici in cui si usa Innovamat: K4 /
Usano Innovamat dal: 2023
Ubicazione: New Jersey / Numero di alunni: 520 /
Insegnanti che utilizzano Innovamat: 32 / Anni scolastici in cui si usa Innovamat: K4 /
Usano Innovamat dal: 2023
Nelle aule dell’Upper Freehold Regional School District (Distretto Scolastico Regionale dell’Upper Freehold) sta avvenendo un graduale cambiamento nel modo di insegnare e apprendere la matematica. Da quando, nel 2023, la scuola ha adottato le risorse e gli strumenti di Innovamat per l’insegnamento della matematica, gli insegnanti hanno osservato un miglioramento significativo nella comprensione e nell’impegno dei loro alunni. Vi raccontiamo cosa pensano di Innovamat gli insegnanti di questo distretto del New Jersey.
Per molti insegnanti dell’Upper Freehold, osservare gli alunni applicare le conoscenze acquisite sessione dopo sessione, privilegiando un apprendimento interconnesso piuttosto che segmentato in unità didattiche isolate, rappresenta un significativo cambiamento di paradigma. Jillian Sing, insegnante di scuola dell’infanzia, riflette: «Soprattutto grazie all’organizzazione elicoidale della sequenza didattica, gli alunni riescono a collegare concetti e vocaboli visti in sessioni diverse».
Con Innovamat hanno potuto constatare in prima persona che tutta la conoscenza matematica è interconnessa. La creazione di questi collegamenti è promossa quotidianamente in classe e permette di andare oltre la memorizzazione e di raggiungere una comprensione profonda. Gli insegnanti parlano della loro esperienza in un ambiente di apprendimento più creativo e collaborativo, in cui gli alunni si sentono motivati a partecipare e acquisiscono sempre più sicurezza.
Ciò è particolarmente importante quando gli alunni passano all’anno scolastico successivo, dove i concetti vengono ripresi in sessioni più avanzate. Allison Tate, insegnante del 1º anno di scuola primaria, sottolinea questo aspetto:
«Eravamo abituati a lavorare sulle competenze matematiche, introducendo un’unità per volta. Ora lo sviluppo delle competenze passa per un processo di costruzione. All’inizio ero abbastanza scettica. Ora mi sorprende vedere i bambini creare tanti collegamenti. Sono arrivata alla conclusione che in realtà sia un modo migliore di insegnare: i bambini che non capivano un concetto visto in un’unità non tornavano più sullo stesso argomento».
Gli insegnanti pongono l’enfasi sulle strategie visuali, ad esempio sull’introduzione della linea numerica e i materiali manipolativi, che hanno migliorato significativamente la capacità degli alunni di lavorare con i numeri mentalmente e risolvere i problemi in modo efficiente. Gli insegnanti hanno osservato miglioramenti significativi nella fluidità matematica nella capacità degli alunni di elaborare strategie efficaci per la risoluzione dei problemi in modo indipendente. Jenna Curry, insegnante del 2º anno di scuola primaria, osserva con entusiasmo:
«Ho notato un reale un miglioramento nel modo in cui i bambini manipolano i numeri nella loro mente per risolvere problemi di addizione e sottrazione. È incredibile vedere che riescono a usare strategie efficienti per trovare il risultato di un’operazione».
Agli insegnanti piace il modo in cui il curriculum collega i concetti matematici alle situazioni di vita quotidiana, garantendo che ogni lezione abbia una rilevanza pratica. Questo approccio non solo aumenta il coinvolgimento degli alunni, ma permette loro di andare più a fondo nella comprensione dei concetti matematici, perché li inserisce in ti significativi.
«Una delle cose che fa Innovamat è collegare la vita di tutti i giorni alla matematica, garantendo che tutto ciò che si fa in classe abbia un motivo, un perché».
Patrick Leary – Vice sovrintendente del Distretto scolastico regionale dell’Upper Freehold
Forse la sfida più importante che sta portando avanti Innovamat è quella contro l’idea sbagliata secondo cui alcuni alunni sono intrinsecamente “bravi in matematica” mentre altri no. Promuovendo una cultura in cui tutti gli alunni possono imparare a pensare in modo matematico, gli insegnanti dell’Upper Freehold supportano l’inclusività e incoraggiano il viaggio matematico unico di ogni bambino.
La motivazione e l’impegno degli alunni in matematica rappresentano da tempo sfide cruciali per gli insegnanti. All’Upper Freehold, questi ostacoli sono stati notevolmente mitigati dall’adozione di Innovamat. Qui gli insegnanti esprimono un reale apprezzamento per i risultati degli alunni.
È opinione comune tra gli insegnanti che il livello di coinvolgimento nelle loro classi sia più elevato. «In ogni classe, ogni alunno è coinvolto durante l’intera lezione e si sente entusiasta e motivato da ciò che sta imparando», afferma Jeannie Leister, tutor di matematica. Molti insegnanti hanno notato che gli alunni spesso restano desiderosi di fare altro allo scadere del tempo dedicato alla lezione di matematica, soprattutto dopo le sessioni di Avventure. «Spesso, finita la sessione, soprattutto dopo una sessione di Avventure, i bambini dicono “E adesso? È già finita?” Adorano le Avventure».
L’approccio della proposta basato sulla scoperta, che enfatizza l’apprendimento guidato dagli alunni, ha inizialmente richiesto un periodo di adattamento, ma si è dimostrato da subito molto efficace. Come osserva Jillian Sing, maestra di scuola dell’infanzia:
«Questa proposta è basata sulla scoperta guidata dagli alunni. All’inizio sono stati necessari alcuni adattamenti, ma è stato molto interessante osservare come gli alunni abbiano cominciato a comprendere ogni sessione e i concetti su cui stavano lavorando».
Innovamat ha creato un ambiente di apprendimento e appoggio in cui gli alunni si sentono a proprio agio e sicuri. «La sicurezza dei bambini è cresciuta enormemente», commenta Allison Tate, insegnante del 1º anno di scuola primaria. Apprezziamo, tra le altre cose, la flessibilità di Innovamat nel consentire agli alunni di affrontare i problemi nel modo che meglio funziona per loro. «Con le proposte precedenti, bisognava dimostrare di saper fare una cosa in un certo modo, mentre Innovamat consente ai bambini di fare le cose nel modo che meglio funziona per loro».
Curiosamente, l’uso di questa proposta ha anche riacceso la passione per la matematica tra gli insegnanti. Gli insegnanti che prima preferivano dedicarsi ad altre materie ora amano insegnare matematica. Patrick Leary, vice sovrintendente del Distretto scolastico regionale dell’Upper Freehold, dice emozionato:
«Innovamat coinvolge i nostri insegnanti e fa sì che anche loro amino la matematica. Molti dei nostri insegnanti hanno detto: “Sai, non avevo mai avuto questa opportunità, ma ora che insegno, sto davvero iniziando ad amare la matematica”».
Jenna Curry, maestra del 2º anno di scuola primaria, osserva:
«Personalmente sento di aver sviluppato una maggiore sicurezza in me stessa grazie all’insegnamento della matematica con Innovamat. Mi ha davvero aperto gli occhi e fatto capire come affrontiamo la matematica».
Questa proposta ha trasformato l’approccio degli insegnanti, aprendo la strada a tecniche di ricerca più profonde e ricche, e al passaggio dai ruoli di insegnamento tradizionali a ruoli di facilitazione, a vantaggio sia degli alunni che degli educatori stessi. a vantaggio sia degli alunni che degli educatori stessi. L’impatto di Innovamat è evidente anche nell’aumento delle conversazioni legate alla matematica tra gli alunni fuori dall’aula. «Ascoltare conversazioni, sentire alunni parlare di matematica e mantenere conversazioni matematiche nei corridoi, in classe, in sala mensa, non era mai successo prima», aggiunge Patrick Leary, entusiasta di assistere a un cambiamento culturale e a un nuovo modo di vivere la matematica.
Questa strategia inclusiva, descritta come approccio low floor (“pavimento basso”), high ceiling (“soffitto alto”) e wide walls (“pareti ampie”), in linea con l’Universal Design for Learning (UDL), garantisce che tutti gli alunni partecipino in modo significativo alla costruzione dei concetti e dei processi previsti dal curriculum.
Rachael Graham, insegnante di sostegno del 2º anno di scuola primaria, condivide le preoccupazioni iniziali degli insegnanti riguardo questo approccio aperto e racconta come il suo timore si sia evoluto e trasformato nel corso dell’anno scolastico:
«Ero nervosa perché non sapevo cosa aspettarmi, ma i miei alunni con bisogni educativi speciali sono migliorati al punto da poter seguire il curriculum assieme al resto della classe. Vederli migliorare è stato davvero emozionante, sono davvero orgogliosa di loro. Per me Innovamat non è solo numeri, è molto di più».
Questa crescita non si limita ai risultati accademici, ma si estende alla promozione di un ambiente di classe favorevole e collaborativo. Utilizzando la stessa proposta, alunni con ritmi di apprendimento diversi possono imparare e ottenere risultati insieme. Jeannie Leister, tutor di matematica, riprende:
«Gli alunni con bisogni educativi speciali seguono lo stesso programma dei compagni. Un giorno, mentre gli alunni della classe usavano l’app, un alunno senza bisogni educativi speciali non riusciva a completare uno degli applet che invece un alunno con bisogni educativi speciali aveva già completato. Quest’ultimo ha potuto aiutare il suo compagno di classe, ed è stato davvero incredibile assistere al suo momento di gioia».
La flessibilità della proposta consente agli insegnanti di adattare le lezioni alle esigenze specifiche dei propri alunni. Inizialmente, gli insegnanti usavano i materiali forniti in maniera rigida. Ma una volta acquisita maggiore familiarità e grazie il supporto del team, hanno iniziato ad adattare le attività alle esigenze di ogni alunno.
Questa adattabilità ha portato a miglioramenti significativi nel coinvolgimento e nel senso di sicurezza degli alunni. L’approccio consente anche una comunicazione significativa con le famiglie, evidenziando i progressi dei loro figli in linea con gli standard educativi generali.
Il modello di apprendimento individualizzato di Innovamat non solo favorisce la crescita dei singoli alunni, ma crea un ambiente più inclusivo e collaborativo. Rispondendo alle diverse esigenze di apprendimento e promuovendo il sostegno reciproco tra gli alunni, Innovamat consente a tutti di brillare, rafforzando l’idea che la matematica è per tutti.
Le esperienze degli insegnanti dell’Upper Freehold con Innovamat evidenziano il potenziale di trasformazione degli approcci educativi innovativi. Promuovendo un ambiente di apprendimento guidato dagli alunni che genera sicurezza e coinvolgimento, Innovamat non solo migliora le competenze matematiche degli alunni, ma riaccende anche la passione dei docenti per l’insegnamento. L’approccio inclusivo garantisce che tutti, indipendentemente dalle loro esigenze, possano eccellere e avere successo in matematica. Il futuro dell’insegnamento della matematica sembra essere tutto in salita per l’Upper Freehold, NJ.