Oltre l’aula: la nuova Pratica extra per casa

Negli ultimi anni, il ruolo dei compiti a casa è stato un argomento molto discusso. Per gli insegnanti, la domanda è duplice: bisogna assegnarli? E, se lo facciamo, come ci assicuriamo che siano realmente utili per l’apprendimento?
L’obiettivo principale di Innovamat è sempre stato sviluppare una proposta da usare in classe. Dopotutto, è lì che il pensiero matematico si semina e si coltiva.
Tuttavia, la collaborazione con diversi istituti e famiglie ci ha spinti a rispondere a una richiesta che va oltre il lavoro in classe: offrire compiti a casa che non siano solo esercizio aggiuntivo, ma che aprano una finestra strutturata sulle modalità di apprendimento dei bambini, permettendo alle famiglie di comprendere meglio come si sviluppa la loro comprensione della matematica.
La struttura della nuova Pratica extra
La Pratica extra è una nuova risorsa che, nel tempo, sarà integrata in tutte le sessioni del Laboratorio dei Numeri e delle Avventure.
Sarà disponibile nei prossimi anni per le classi dalla 3ª alla 5ª primaria, gli anni in cui l’attenzione si concentra maggiormente sul consolidamento e sull’automatizzazione di specifici contenuti e strategie. In questi anni, infatti, cresce la necessità di risorse che aiutino a sviluppare un’abitudine di pratica anche al di fuori della scuola.
La filosofia dietro questa nuova risorsa
È fondamentale comprendere che la Pratica extra non è pensata per sostituire i momenti essenziali in classe: la costruzione attiva della conoscenza e il consolidamento dei concetti. L’aula resta lo spazio in cui, attraverso il dialogo e l’esplorazione guidata, si scopre il senso matematico. La pratica a casa non deve essere il luogo per la semina di idee nuove, ma lo spazio di irrigazione costante che permette agli alunni di acquisire fluidità e automatizzare procedimenti.
Ma, come ci assicuriamo che questa “irrigazione” sia veramente ricca ed efficace? La chiave sta nella coerenza. Così come le guide didattiche e le risorse d’aula devono puntare a promuovere l’apprendimento attraverso attività ed esercizi che invitano a osservare, ragionare, collegare e riflettere, la pratica a casa deve essere progettata sotto la stessa ottica.
L’idea non è quella di consegnare agli alunni un foglio pieno di calcoli meccanici o esercizi riproduttivi. Vogliamo invece offrire un’opportunità significativa per consolidare contenuti e mettere in modo diversi processi matematici.
Osservate la differenza tra queste due immagini. Invece di chiedere agli alunni di risolvere una lista di operazioni additive, li incoraggiamo a completare cascate numeriche. Per farlo, dovranno ragionare e decidere da dove iniziare, il tipo di operazione da eseguire (addizione o sottrazione) e la strategia da mettere in pratica.
Osserviamo anche questo esempio. Invece di far classificare agli alunni figure già fornite, li invitiamo a cercare triangoli in un geopiano, riflettendo sulla relazione tra il numero di lati uguali e il numero di assi di simmetria. L’obiettivo non è solo esercitare il vocabolario geometrico e la capacità di rappresentare triangoli che soddisfino determinate condizioni, ma anche aiutare gli alunni a identificare regolarità caratteristiche di questi poligoni: i triangoli con due lati uguali e uno diverso hanno sempre un unico asse di simmetria; i triangoli con tutti lati disuguali non hanno mai assi di simmetria.
Puntare sull’autonomia
La Pratica extra è stata progettata per essere accessibile e svolta in autonomia. Per questo, ogni pagina include elementi di supporto che guidano gli alunni nel loro lavoro individuale:
- Testi introduttivi: si rivolgono direttamente all’alunno e specificano cosa aspettarsi dalla Pratica extra. In alcune situazioni, come nelle sessioni dedicate alla stima, sottolineano l’importanza di esercitarsi per comprendere meglio il contenuto su cui si sta lavorando.
- Consegne chiare: brevi e facilmente comprensibili, spesso accompagnate da esempi svolti che aiutano il bambino a capire cosa fare.
- Aiuti diretti: indicazioni o riferimenti ai contenuti affrontati in classe, pensati per facilitare lo svolgimento delle attività. Ad esempio, nelle prime esercitazioni sulla conversione tra unità di misura, vengono forniti riferimenti utili per completare le attività con maggiore sicurezza.
- Guida per l’autovalidazione: domande pensate per aiutare l’alunno a individuare eventuali errori senza dover ricorrere a un adulto. Ad esempio:
Come usare la Pratica extra
L’obiettivo della Pratica extra è offrire agli alunni più opportunità di consolidare l’apprendimento rispetto a quanto avviene in classe. È però fondamentale che questo scopo sia chiaro e percepito anche dagli alunni stessi.
Se la pratica è vista come una formalità o uno strumento di controllo, c’è il rischio che gli alunni ricorrano a metodi che danneggiano il loro apprendimento, ad esempio copiare o eseguire procedimenti in modo automatico.
Ti diamo dei suggerimenti per evitare che questo accada:
- Sii selettivo: la presenza di una proposta di Pratica extra in ogni sessione non significa che debba sempre essere svolta. Assegna ciò che consideri necessario in ogni situazione.
- Considera il contesto: tieni conto del numero di ore che l’alunno già trascorre a scuola, la necessità di equilibrio tra le diverse materie e le condizioni individuali di ogni alunno per poter fare pratica fuori dall’orario scolastico.
- La dedizione è ciò che conta: l’interesse nello svolgere la pratica è più importante della quantità di sessioni o parti di sessioni di pratica da assegnare.
- Monitoraggio consapevole: un controllo attento e motivante aumenta l’interesse dell’alunno. In questo modo, la Pratica extra diventa uno strumento per migliorare l’apprendimento, permettendo di riconoscere il valore del lavoro svolto e non solo la possibile valutazione o penalizzazione per non averlo completato.
- Favorisci la discussione: alcune attività svolte a casa possono diventare spunti per dibattiti e confronti in classe, senza trascurare le sessioni dedicate alla costruzione e al consolidamento della conoscenza. La riflessione collettiva aiuta la pratica a diventare significativa nel contesto dell’aula.
Una nuova finestra per le famiglie interessate
Per facilitare la comunicazione con le famiglie e assicurare che dispongano di strumenti per comprendere meglio ciò che ci si aspetta dai bambini, abbiamo progettato due risorse che accompagnano le proposte di pratica:
Soluzioni commentate
Tutte le proposte di pratica dispongono di soluzioni accessibili mediante codice QR. Queste soluzioni non si limitano a fornire le risposte, ma spesso contengono spiegazioni che aiutano a comprendere:
- Lo scopo degli esercizi.
- Le possibili strategie e i ragionamenti che ci aspettiamo emergano.
Pagine esplicative di strategie
Abbiamo creato pagine esplicative che accompagnano alcune proposte concrete, illustrando strategie chiave (ad esempio, fatti conosciuti-fatti derivati, la strategia di salti) e fattori importanti che, data l’esperienza scolastica, possono generare dubbi (ad esempio, l’ordine in cui si costruiscono le tabelline). Questa risorsa è principalmente orientata alle famiglie che:
- Non conoscono le strategie usate in classe.
Vogliono comprendere più a fondo come e perché lavoriamo in questo modo.
Esempio di pagina esplicativa sulla strategia di salti.
Se vuoi saperne di più…
Se desideri avere maggiori informazioni sul ruolo della pratica a casa e sul modo di massimizzarne l’efficacia, ti consigliamo di leggere l’articolo Qual è il ruolo dei compiti? Come progettarli perché siano efficaci nel consolidamento della conoscenza di Cecilia Calvo, dottoressa in Didattica della Matematica.
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