Piccoli gesti, grandi apprendimenti✨

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Ciao!
Oggi voglio parlarti di qualcosa che fa parte della nostra quotidianità in classe e che, anche se può sembrare semplice, ha un enorme potenziale educativo: le attività abituali.
E, se guardiamo più da vicino, scopriamo che molte di queste attività abituali sono piene di matematica. Quanti siamo venuti oggi? Che giorno sarà domani? Chi manca? In che ordine mettiamo gli zaini? Quante lettere ha il nostro nome? Chi ha il turno dopo? Ognuna di queste domande attiva il pensiero logico, favorisce l’osservazione e ci permette di collegarci ai concetti matematici partendo da ciò che è vicino, significativo e condiviso.
E la cosa migliore è che non serve forzare nulla. Basta essere attenti, osservare e accompagnare con intenzione. Le attività abituali, ben strutturate, si trasformano in momenti magici che aiutano i nostri alunni a crescere dentro… e fuori.
Qui ti propongo un’idea semplice per dare il benvenuto agli alunni al mattino, che ti servirà anche per tenere traccia di chi è arrivato!
Ogni giorno giochiamo con una quantità e un tipo di oggetto diverso. In questo modo, praticheranno la grafia di diversi numeri e vedranno che la quantità è indipendente dalla dimensione o dalla forma dell’oggetto.
Con questa proposta così semplice stimiamo quantità, pratichiamo il conteggio e confrontiamo la stima e il risultato finale, oltre a lavorare sulla relazione grafia-quantità e praticare la scrittura della grafia in modo significativo!
Se ti va di continuare a riflettere su questo tema, ti invito a leggere questo articolo del blog, dove approfondiamo come le attività abituali ci permettono di lavorare in modo naturale su aspetti chiave dello sviluppo, inclusa la matematica.
👉 Attività abituali nella scuola dell’infanzia: elementi chiave per lo sviluppo emotivo e cognitivo
A volte, nelle cose più quotidiane, si trovano le chiavi più potenti dell’apprendimento.
Quale attività abituale ha più successo nella tua classe?
Ti leggo! 🤓
Un abbraccio,
Judith