Piccoli gesti, grandi apprendimenti✨

Innovamat
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06/10/2025|2 min di lettura
Piccoli gesti, grandi apprendimenti✨

Ciao!

Oggi voglio parlarti di qualcosa che fa parte della nostra quotidianità in classe e che, anche se può sembrare semplice, ha un enorme potenziale educativo: le attività abituali.

Che cosa sono le attività abituali e perché sono importanti?

Le attività abitualli sono quelle piccole azioni che ripetiamo più e più volte —all’arrivo, nel riordinare, nel raccogliere, nel salutarci— non sono solo gesti organizzativi.

Sono opportunità preziosissime di apprendimento. In questi momenti quotidiani, i bambini trovano stabilità, sicurezza e fiducia. Ma anche, senza rendercene conto, imparano a strutturare il tempo, ad anticipare ciò che verrà, a stabilire relazioni, a contare, a classificare, ad aspettare… e a convivere.

E, se guardiamo più da vicino, scopriamo che molte di queste attività abituali sono piene di matematica. Quanti siamo venuti oggi? Che giorno sarà domani? Chi manca? In che ordine mettiamo gli zaini? Quante lettere ha il nostro nome? Chi ha il turno dopo? Ognuna di queste domande attiva il pensiero logico, favorisce l’osservazione e ci permette di collegarci ai concetti matematici partendo da ciò che è vicino, significativo e condiviso.

E la cosa migliore è che non serve forzare nulla. Basta essere attenti, osservare e accompagnare con intenzione. Le attività abituali, ben strutturate, si trasformano in momenti magici che aiutano i nostri alunni a crescere dentro… e fuori.

Un’attività matematica in un’attività abituale della scuola dell’infanzia

Qui ti propongo un’idea semplice per dare il benvenuto agli alunni al mattino, che ti servirà anche per tenere traccia di chi è arrivato!

Quanti ce ne sono?

  1. Mettiamo alcuni oggetti in un barattolo trasparente e gli alunni, man mano che arrivano in classe, fanno una stima e scrivono su un foglio il numero che pensano ci sia nel barattolo, senza aprirlo.
  2. Quando tutti sono arrivati, facciamo l’assemblea del mattino, durante la quale esaminiamo le diverse risposte e vediamo quale si ripete più spesso.
  3. Poi, apriamo il barattolo, tiriamo fuori gli oggetti, verifichiamo quanti ce ne sono esattamente e lo confrontiamo con le stime che hanno fatto.

Ogni giorno giochiamo con una quantità e un tipo di oggetto diverso. In questo modo, praticheranno la grafia di diversi numeri e vedranno che la quantità è indipendente dalla dimensione o dalla forma dell’oggetto.

Con questa proposta così semplice stimiamo quantità, pratichiamo il conteggio e confrontiamo la stima e il risultato finale, oltre a lavorare sulla relazione grafia-quantità e praticare la scrittura della grafia in modo significativo!

Se ti va di continuare a riflettere su questo tema, ti invito a leggere questo articolo del blog, dove approfondiamo come le attività abituali ci permettono di lavorare in modo naturale su aspetti chiave dello sviluppo, inclusa la matematica.

👉 Attività abituali nella scuola dell’infanzia: elementi chiave per lo sviluppo emotivo e cognitivo

A volte, nelle cose più quotidiane, si trovano le chiavi più potenti dell’apprendimento.

Quale attività abituale ha più successo nella tua classe?

Ti leggo! 🤓

Un abbraccio,

Judith