Perché il divario socioeconomico dell’OCSE non si è ridotto: un cambio di misurazione, non di risultati in PISA 2025
Il contesto: ciò che ha pubblicato il rapporto PISA 2025
L’8 settembre, l’OCSE ha pubblicato i risultati dell’edizione di PISA 2025. I risultati hanno mostrato un forte calo nel rendimento degli studenti nei paesi dell’OCSE, portando la media dell’OCSE ai valori più bassi di tutte le edizioni di PISA dal 2000.
Il Volume I di PISA 2025 (OCSE) segnala che il calo è stato particolarmente marcato tra gli studenti di famiglie benestanti, e che ciò ha fatto sì che il divario di rendimento tra gli studenti socialmente avvantaggiati e svantaggiati si riducesse tra il 2022 e il 2025 in numerosi paesi. Nello specifico, il calo medio del quartile socioeconomico più alto è stato di 14 punti in matematica, 7,7 in scienze e 20,7 in lettura: molto superiore a quello degli altri tre quartili, che sono scesi in media di 3,1 punti in matematica, 6,5 in lettura e in scienze sono persino migliorati di 4,4 punti.
Il rapporto sottolineava che si trattava di «un nuovo fenomeno» di studenti provenienti da famiglie relativamente benestanti e con difficoltà accademiche, senza addentrarsi nelle cause che potessero giustificare questo nuovo schema. Questo «nuovo fenomeno» ha avuto un ampio impatto scientifico e mediatico a livello globale e ha alimentato numerose ipotesi sulle sue potenziali cause, inclusa quella di un maggiore uso dell’intelligenza artificiale nelle famiglie più benestanti.
