Cosa pensano davvero i docenti di Innovamat? Uno studio su percezione ed esperienza

Marc Colomer
Marc Colomer
02/01/2026|8 min di lettura
Cosa pensano davvero i docenti di Innovamat? Uno studio su percezione ed esperienza

Questo articolo divulga i principali risultati di uno studio di ricerca peer-reviewed pubblicato sulla rivista scientifica di didattica della matematica Simbiosis Educativa. Se desideri approfondire la metodologia completa e l’analisi dettagliata, puoi consultare l’articolo originale: «Percepción del profesorado sobre un programa de matemáticas competencial y con base socioconstructivista».

Esiste una ben nota discrepanza nella didattica della matematica: mentre i curricoli e i quadri teorici attuali promuovono un insegnamento orientato alla comprensione e allo sviluppo dei processi matematici, in molte classi continua a prevalere la ripetizione meccanica e l’apprendimento mnemonico.

Le risorse educative che includono guide didattiche ricche e centrate sui processi matematici rappresentano una via promettente per cambiare questa realtà, grazie alla loro componente formativa. Tuttavia, il loro impatto dipende in larga misura da come vengono accolte e interpretate dai docenti.

Date queste considerazioni, abbiamo deciso di chiedere direttamente la loro opinione: cosa pensano i docenti di Innovamat? E, cosa ancora più importante, come evolve la loro percezione man mano che acquisiscono esperienza con la proposta curricolare e i materiali per la classe?

Uno studio con oltre 7.000 voci docenti

Diciamo spesso che la nostra proposta curricolare è fatta da insegnanti e per insegnanti. Riteniamo fondamentale essere molto vicini alla realtà che si vive nelle classi per continuare a migliorare le risorse che offriamo. Per questo motivo, ogni anno inviamo un questionario a tutti i docenti che aderiscono al progetto, con l’obiettivo di raccoglierne le percezioni.

Partecipano oltre 7.000 docenti e, sebbene finora avessimo sempre letto i commenti per introdurre miglioramenti, quest’anno siamo andati oltre: abbiamo analizzato in modo sistematico le risposte raccolte nel 2023 e nel 2024. Le conclusioni sono state senza dubbio molto rivelatrici.

I partecipanti sono docenti di diversi paesi, principalmente Spagna, Messico, Italia e Stati Uniti, e coprono l’intero percorso scolastico: dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Inoltre, 2.191 docenti hanno risposto al questionario in entrambe le edizioni, permettendoci di realizzare un’analisi longitudinale unica per osservare come evolve la loro percezione nel tempo.

Abbiamo chiesto loro di valutare le risorse di matematica in generale e di condividere la loro percezione dell’impatto di Innovamat in diverse dimensioni: la motivazione e l’apprendimento degli studenti, ma anche il loro stesso sviluppo professionale.

Risultati principali: cosa ci hanno detto i docenti

1. Una valutazione generale positiva

In termini generali, l’accoglienza della proposta è favorevole. Nel 2023, i docenti consigliavano l’uso di Innovamat ad altri colleghi con un punteggio medio di 7,14 su 10, e la maggioranza percepiva un impatto positivo sia sugli studenti sia sulla propria pratica didattica. Come vedremo più avanti, questo punteggio migliora ulteriormente nel 2024.

Tuttavia, l’aspetto più interessante emerge quando analizziamo le sfumature.

2. Apprendimento significativo vs “imparare più matematica”

Uno dei risultati più rivelatori riguarda il modo in cui i docenti distinguono tra qualità e quantità dell’apprendimento:

  • Item con la valutazione più alta: «Con Innovamat, l’apprendimento degli studenti è più significativo»
    (66,5% d’accordo o molto d’accordo e solo il 6,6% in disaccordo).
  • Item con la valutazione più bassa: «Con Innovamat, gli studenti imparano più matematica»
    (49,8% d’accordo o molto d’accordo e 12% in disaccordo).

Una possibile interpretazione è che alcuni docenti pensino che “imparare di più” significhi coprire più contenuti e saperli applicare, mentre con “apprendimento significativo” intendano una comprensione più profonda dei contenuti, piuttosto che meccanizzarli o impararli a memoria.

La matematica è molto più di un repertorio di fatti e di algoritmi da memorizzare in modo efficiente: è, fondamentalmente, una disciplina di ricerca di schemi, di formulazione di congetture e di costruzione logica e deduttiva. Per questo motivo, la maggior parte dei curricoli internazionali e degli esperti concorda sul fatto che l’obiettivo principale sia promuovere una comprensione concettuale profonda, piuttosto che la pratica di algoritmi poco trasparenti che non favoriscono la comprensione.

Le sessioni di Innovamat seguono questi principi. Pertanto, il valore non sta tanto nell’accelerare il curricolo, quanto nel garantire che gli studenti costruiscano conoscenze solide e sviluppino processi di pensiero profondo.

3. Più partecipazione, oltre la matematica

Alcuni risultati rilevanti:

  • Il 64% dei docenti percepisce una maggiore partecipazione in classe con Innovamat (solo l’11% è in disaccordo).

  • Il 43% percepisce un effetto di trasferimento (spill-over effects): Innovamat ha influenzato anche altre discipline.

Questo rivela un impatto significativo grazie all’utilizzo della proposta di Innovamat: la gestione della classe che i docenti sviluppano con i nostri materiali va oltre la matematica. Attraverso la formazione incentrata sullo svolgimento di attività ricche, sull’utilizzo di fondamenta adeguate e sulla visione di dialogo e partecipazione della classe come motori dell’apprendimento, i docenti acquisiscono competenze applicabili a qualsiasi materia. Quando gli studenti diventano protagonisti del proprio apprendimento, questo cambiamento di paradigma può influenzare l’intera pratica educativa.

4. L’esperienza conta: l’effetto dal primo al secondo anno

La percezione dei docenti evolve nel tempo.

Raccomandazione del programma ad altri docenti

  • Studio 1: nel questionario del 2023, i docenti con maggiore esperienza nell’uso di Innovamat tendevano a consigliarlo maggiormente ad altri colleghi.

  • Studio 2: l’analisi longitudinale conferma e al tempo stesso precisa questi risultati. In generale si osserva un miglioramento significativo, dovuto soprattutto al miglioramento delle valutazioni dei docenti che avevano iniziato a utilizzare Innovamat nel 2023. In altre parole, l’aumento del punteggio è particolarmente marcato tra il primo e il secondo anno di utilizzo.

Percezione dell’impatto del programma

  • Studio 1: nel 2023, i docenti con maggiore esperienza con Innovamat attribuivano valutazioni più alte alle diverse dimensioni d’impatto, in particolare a quelle legate al proprio sviluppo professionale (apprendimento della matematica e di come insegnarla).
  • Studio 2: l’analisi longitudinale mostra risultati leggermente diversi e aiuta a sfumare quelli dello Studio 1. Da un lato, i docenti al primo anno migliorano in modo significativo la percezione dell’impatto di Innovamat sul proprio sviluppo professionale. Dall’altro, i docenti con più esperienza tendono, dopo un anno, ad avere una percezione meno entusiasta. Ciò può essere dovuto alla familiarità con il programma, che diventa pratica abituale e quindi meno evidente nel suo impatto, oppure a una comprensione più sofisticata e realistica che porta a valutazioni più ponderate.

Conclusioni

La valutazione generale del programma migliora con l’esperienza, soprattutto dal primo al secondo anno. Inoltre, con l’aumentare dell’esperienza, i docenti percepiscono un maggiore impatto del programma sul proprio sviluppo professionale. Allo stesso tempo, sviluppano una visione più sfumata dell’impatto del programma su altri aspetti. Nonostante ciò, la percezione complessiva dell’impatto rimane positiva e la grande maggioranza dei docenti riconosce un effetto favorevole.

Perché è importante ascoltare i docenti?

I docenti sono attori chiave dell’apprendimento: sono loro a vivere quotidianamente la realtà della classe e a lavorare direttamente con gli studenti. Comprendere le loro percezioni non solo ci aiuta a migliorare i materiali, ma anche a identificare le condizioni che favoriscono un buon sviluppo professionale e permettono di sfruttare al meglio le risorse per promuovere l’apprendimento.

Questo studio suggerisce che il cambiamento verso un apprendimento matematico più competenziale è generalmente ben accolto dai docenti. Quando vengono messi a disposizione strumenti solidi e ben fondati, i docenti li apprezzano e li integrano attivamente nella loro pratica.

Limiti e prossimi passi

Questo studio analizza le percezioni dei docenti, non l’impatto effettivo sull’apprendimento degli studenti. In altre parole, misura come i docenti valutano i materiali curricolari, ma non valuta direttamente i risultati accademici degli studenti. Inoltre, si consideri l’eventuale introduzione di bias, dovuti al fatto che la partecipazione è su base volontaria e la maggior parte delle risposte ricevute proviene dalla Spagna e dalla scuola primaria.

Le future ricerche potrebbero includere:

  • Osservazioni dirette in classe

  • Analisi dell’apprendimento degli studenti

  • Un campione più equilibrato tra paesi e livelli educativi

Conclusione – condizioni favorevoli al cambiamento

L’accoglienza ampiamente positiva di Innovamat — in particolare per quanto riguarda l’apprendimento significativo e la partecipazione in classe  — indica che esistono basi solide per avanzare verso un’educazione matematica più competenziale e riflessiva.

Il fatto che la valutazione migliori con l’esperienza, soprattutto nello sviluppo professionale, dimostra che dei materiali non beneficiano solo gli studenti, ma anche i docenti stessi: siamo sulla strada giusta affinché si sostenga e costruisca un miglior apprendimento della matematica per tutti.