Le attività di routine nella Scuola dell’infanzia: elementi chiave per lo sviluppo emotivo e cognitivo

Che cosa sono le routine nella scuola dell’infanzia?
Quando entriamo in classe, lasciamo sempre le nostre cose nello stesso posto, ci sediamo in cerchio per iniziare la giornata con alcune attività routinarie, facciamo merenda alla stessa ora, abbiamo un rituale speciale per connetterci come gruppo, cantiamo una canzone per ritrovare la calma dopo essere stati all’aperto e così via.
Nella Scuola dell’infanzia i momenti della vita quotidiana che nutrono l’apprendimento dei bambini sono tanti. Si tratta di attività di routine: momenti reali che strutturano la nostra quotidianità. Come afferma Loris Malaguzzi, «Se si fanno cose reali, anche le loro conseguenze sono reali»; in altre parole, gli eventi e le esperienze che emergono nella quotidianità della classe danno luogo a risposte e conclusioni reali che nascono dai bambini.
Nelle prime fasi dell’apprendimento, ogni momento della giornata è un’opportunità per imparare. Le attività di routine, lungi dall’essere una mera organizzazione del tempo, diventano strutture di supporto emotivo e cognitivo che aiutano i bambini a comprendere il mondo che li circonda, ad acquisire autonomia e a sviluppare apprendimenti significativi.
Perché le attività di routine sono importanti per i bambini?
Nella Scuola dell’infanzia, i concetti di ritmo e ripetizione sono essenziali per sviluppare autonomia, tranquillità e capacità di previsione. Ogni classe ha i suoi momenti che si ripetono giorno dopo giorno allo stesso modo. Ad esempio, una canzone che facilita un momento di transizione, un’attività abituale per iniziare la giornata, un’ora e un’abitudine specifica per il momento della merenda, ecc.
Questi momenti diventano punti di riferimento che ci aiutano a prevedere cosa faremo e strutturano ciò che facciamo nello spazio e nel tempo, fornendo comprensione e sicurezza.
Le attività di routine hanno una funzione regolatrice fondamentale, poiché aiutano i bambini a comprendere la sequenza temporale e ad acquisire un quadro di riferimento stabile. Prevedere cosa verrà dopo (un lavoro di gruppo, l’ora del pranzo o il gioco libero) dà tranquillità e fiducia.
Inoltre, le attività di routine favoriscono lo sviluppo dell’autonomia. Ripetendo certe azioni abitualmente, i piccoli imparano a realizzarle da soli, sviluppando indipendenza e rafforzando la loro autostima.
Promuovono anche l’anticipazione emotiva, poiché permettono di prepararsi mentalmente ed emotivamente a ciò che verrà dopo. Questo tipo di preparazione contribuisce a ridurre l’incertezza e a migliorare l’adattamento ai cambiamenti, anche nei momenti di transizione o nelle nuove situazioni.
Attività di routine con uno sguardo matematico
Oltre al loro valore emotivo e organizzativo, le attività di routine sono un’opportunità fantastica per lavorare sul pensiero matematico in modo naturale e contestualizzato.
Noi di Innovamat diamo particolare importanza a questi momenti della quotidianità, alla Vita di classe. Per questo, nel Gestore di classe, offriamo esempi di come continuare a estrarre nozioni matematiche da questi momenti, e, soprattutto, come possiamo farlo in modo esperienziale e significativo. Abbiamo creato giochi brevi da utilizzare durante i momenti di transizione con esempi concreti (ad esempio, quando ci ritroviamo al mattino) per formulare domande matematiche. Nel Gestore, c’è anche una proposta di storie con contenuto matematico da leggere nel corso della giornata.
Ma come adattiamo queste attività al passare del tempo (ad esempio, nel corso delle settimane o dell’anno)? Il lavoro con il calendario è un chiaro esempio di attività di routine che aiuta a situarsi nel tempo e ha un ruolo molto importante in questa fase dell’apprendimento. Ad esempio, all’inizio e alla fine del mese, possiamo iniziare conversazioni su cosa indichi il nostro calendario: «Ci sono date speciali, ad esempio festività o eventi della scuola o della classe?», «È stato o sarà il compleanno di qualcuno?». Questo ci permette di parlare dei numeri mostrati nel calendario e generare domande ricche alle quali risponderemo usando strategie matematiche.
Il calendario mensile o annuale diventa un’eccellente risorsa per lavorare sulla successione dei giorni, sul conteggio, sull’attesa (quanti giorni mancano a un compleanno?), sulla relazione tra date e stagioni e molto altro.
Quando ci ritroviamo al mattino, parlare del giorno, della data o di chi è venuto permette di introdurre nozioni relative ai numeri, alle seriazioni, alle quantità e al tempo.
Anche i momenti di transizione sono utili per sviluppare il pensiero matematico: distribuire materiali, contare quanti compagni mancano, organizzare squadre o cantare canzoni con i numeri sono esperienze dove i concetti matematici emergono spontaneamente.
Oltre l’ordine: strutturare il pensiero
Le attività di routine permettono di strutturare non solo il tempo, ma anche il pensiero. Funzionano come punti di riferimento nella giornata, e questi punti diventano spazi sicuri dove il bambino può esplorare, esprimersi e imparare.
Il fatto che si ripetano non significa che siano statiche: le attività di routine evolvono con il gruppo, si arricchiscono con piccoli cambiamenti, si adattano al momento dell’anno e alle necessità della classe. L’importante è che mantengano il loro senso pedagogico ed emotivo.
L’insegnante ha qui un ruolo chiave: osservare quando un’attività di routine necessita di modifiche, identificare gli interessi del gruppo per dare nuove sfumature, e mantenere l’intenzione educativa senza perdere la naturalezza. L’attività di routine non deve essere un’imposizione rigida, ma un momento vivo e flessibile che accompagna lo sviluppo.
Come sfruttare il potenziale pedagogico delle attività di routine
- Identifica i momenti della giornata con maggior potenziale didattico: riunione, calendario, arrivo, saluto…
- Fai domande che invitino a osservare, contare, confrontare o fare previsioni.
- Mantieni una struttura chiara, ma lascia spazio alla flessibilità e al dialogo.
- Utilizza il calendario come asse portante di molte di queste conversazioni matematiche.
- Osserva come evolvono gli interessi del gruppo per adattare le proposte all’interno delle attività abituali.
In sintesi
Le attività di routine non solo servono a organizzare la giornata, ma sostengono l’apprendimento e lo sviluppo emotivo. Sono momenti di calma, prevedibilità e costruzione condivisa. Se le osserviamo con attenzione, vedremo che in esse c’è molto più che ordine: c’è relazione, linguaggio, pensiero e… molta matematica.
Un’attività di routine ben pensata è uno strumento potente al servizio del benessere e dell’apprendimento.


