Il falso mito del “non sono portato per la matematica” e 3,14 modi per sfatarlo
Fai una stima e pensa alle persone intorno a te: quante credi si considerino persone portate per la matematica” o, come si diceva una volta, «portate per i numeri»? E al contrario, quante non si considerano tali o si definiscono «portate per le materie umanistiche»? Probabilmente, se non hai un ambiente in cui la matematica è molto presente, troveresti più persone che non si considerano portate per la matematica rispetto a quelle che lo fanno. E non sarebbe strano se, leggendo «fai una stima», una parte di te avesse esitato un secondo prima di continuare a leggere.
È in momenti come questo che appare una frase capace di accompagnarci per tutta la vita: «Io non sono portato per la matematica». Molti lo dicono con convinzione, come se fosse un tratto della personalità, al pari di essere timidi o mattinieri. E finiscono per ripeterselo per anni, senza rendersi conto del peso che ha e di come possa finire per condizionare gran parte delle loro decisioni, come gli studi o la carriera professionale.
Per questo ti invitiamo a continuare a leggere. Forse scoprirai di essere un po’ più portato per la matematica di quanto pensassi. O, perlomeno, che la matematica può essere molto più bella, sorprendente e accessibile di quanto ti abbiano fatto credere.



