🗨️ Conversazioni che nascono da attività brevi

Judith Fábrega
Judith Fábrega
09/12/2025|3 min di lettura
🗨️ Conversazioni che nascono da attività brevi

Care insegnanti:

Tra un paio di settimane entreremo in dicembre ✨, un mese che ci invita a guardare con calma e ad ascoltare. Per questo, in questa lettera voglio invitarvi a entrare in alcune aule per osservare e analizzare come i bambini interpretano immagini ricche di dettagli e significato, e come, attraverso la conversazione, condividono ciò che vedono e danno forma a idee matematiche che nascono dalla loro curiosità.

Vedremo due video di attività brevi in gruppo classe, di meno di cinque minuti ciascuna, ma nelle quali possiamo identificare una grande ricchezza matematica attraverso il dialogo.

Video 1 – Di chi è ogni oggetto?

In questi video possiamo osservare come i bambini definiscono le caratteristiche dei personaggi e degli oggetti e su cosa si concentrano per stabilire relazioni. Ma, oltre alla descrizione, è particolarmente interessante analizzare come argomentano le loro decisioni.

In tutti i gruppi appaiono momenti in cui i bambini trovano più di una possibile soluzione per uno stesso oggetto e giustificano perché può adattarsi a diversi personaggi. Questa molteplicità di risposte è una finestra sul pensiero flessibile e sulla capacità di argomentare da diversi punti di vista. Ad esempio:

3 anni

I piccoli spiegano che il barattolo di crema può essere «crema solare» o «sapone per la doccia»; pertanto, può corrispondere sia al personaggio che va in spiaggia sia a quello che fa la doccia.

4 anni

Prima associano l’acqua solo con «l’esploratore», ma poi spiegano che «tutti possono avere sete», ampliando la loro giustificazione e mostrando capacità di astrazione.

5 anni

Riappare l’idea dell’acqua come risorsa condivisa: può servire sia per il pittore, che pulisce i pennelli, sia per il contadino, per innaffiare le piante.

Queste osservazioni ci permettono di vedere come, anche in età molto precoci, i bambini sono capaci di fondare le loro decisioni, stabilire molteplici relazioni e sostenere il loro pensiero con le proprie ragioni.

Video 2 – Memoria visiva e posizioni

Mostriamo un’immagine per alcuni secondi e poi, tutti insieme, condividiamo ciò che ricordano. Poi la mostriamo di nuovo, aggiungendo domande che orientano l’attenzione verso elementi che non erano apparsi o che permettono di andare oltre. Infine, la mostriamo un’ultima volta per verificare quanto detto.

Questa sequenza —osservare, ricordare, verbalizzare, confrontare— è un’eccellente opportunità per analizzare come evolve la precisione del linguaggio e del pensiero matematico nel corso degli anni:

3 anni

La conversazione si concentra principalmente sulla posizione degli elementi. Confrontano, situano e tentano di precisare se un oggetto è «accanto», «dentro» o «sopra» un altro.

4 anni

Il linguaggio di posizione relativa si consolida e si amplia verso altri ambiti: numeri (contano le stelle dell’albero) e geometria (descrivono le forme dei regali).

5 anni

La conversazione include nuovi elementi: appaiono numeri concreti (13 elementi in totale, 9 stelle di 3 colori, 5 fiocchi…), un vocabolario geometrico più preciso (piramide, sfera) e una descrizione spaziale più dettagliata (sopra, dietro, accanto, dentro).

Ciò che emerge qui è un progresso nel modo in cui i bambini incorporano nuovi concetti matematici e arricchiscono il loro vocabolario. Man mano che avanzano negli anni, non solo percepiscono, ricordano e descrivono con maggiore precisione, ma utilizzano parole sempre più specifiche per esprimere idee su numero, forma, dimensione o posizione.

Questo sviluppo del linguaggio matematico mostra come la conversazione diventi un veicolo di ragionamento e rappresentazione, dove le parole aiutano a dare forma al pensiero e costruire conoscenza condivisa.